Joe Henderson

Un sassofono divino.

Gli ultimi articoli inseriti nel sito:

Azymuth - (17 ottobre 2011)

Azimuth

Gruppo jazz brasiliano di recente formazione – attorno agli anni ’70 – con estrazione fortemente “samba doido” (pazza samba). Al contrario – però – della loro definizione la loro musica è molto attuale ed intelligente il ricorso ai ritmi brasiliani al jazz-funk e agli assolo acustici è trattato dagli Azymuth con molta maestria. Dalla loro parte sia l’età dei componenti la ...

Joe Henderson - (17 ottobre 2011)

Joe Henderson

Sassofonista jazz statunitense. Il suo suono si impose come autentica novità nel panorama jazz il suo sax tenore subì uno stravolgimento di canoni una trasformazione decisamente originale. Collaborò con i migliori musicisti in circolazione non a caso la più prestigiosa etichetta jazz la Blue Note se lo accaparrò subito puntando sulle sue doti fuori del normale. Per questa ragione lo vediamo ...

  HOME >> Sassofono >> Joe Henderson

Joe Henderson

Il sax novità del jazz moderno.

Sassofonista jazz statunitense. Il suo suono si impose come autentica novità nel panorama jazz, il suo sax tenore subì uno stravolgimento di canoni, una trasformazione decisamente originale.

Collaborò con i migliori musicisti in circolazione, non a caso la più prestigiosa etichetta jazz, la Blue Note se lo accaparrò subito, puntando sulle sue doti fuori del normale. Per questa ragione lo vediamo accanto a:Andrew Hill, Kenny Dorham (suo grande amico),McCoy Tyner, Bobby Hutcherson, Horace Silver, Lee Morgan, Grant Green, Herbie Hancock.

Nella sua musica si nota tanto coraggio, coraggio di cambiare pelle, genere; il suo sax è stato camaleontico, arrivò persino a suonare fusion, con ottimi risultati, anche se la critica è piuttosto spaccata al riguardo.

Nonostante i continui passaggi di generi, su Joe Henderson i puristi del jazz sono concordi che, in ogni caso ha sempre detto qualcosa di nuovo, i suoi fraseggi, mai scontati, sono stati sempre estremamente interessanti.

Gli anni ’80 per Joe Henderson rappresentano il ritorno al passato, al grande stile dove il suo sax rende al massimo, che non abbandonò più sino alla morte avvenuta nel 2001.

Stemar 

 

RICERCA nel sito

Stefano Marchesi • Roma ITALY •
web-design
FEED RSS2.0