Thelonius Monk

L'uomo, il personaggio, insomma, Thelonius Monk ed il suo caratteraccio.

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Thelonius Monk

La sua vera arte era l’improvvisazione in piena filosofia jazz

Pianista e compositore americano. Vero e proprio personaggio del jazz. Dai comportamenti strani, molto introverso come carattere, per questo motivo ricordato per il suo mutismo, fortemente egocentrico aveva una capacità d’improvvisazione ed uno stile cucito sulla sua immagine che non è stato mai amato dalla critica che lo “ascoltò” solo superficialmente.

Thelonius Monk, agli inizi, era pianista “stride” successivamente trovò una collocazione in un noto locale jazz (Minton’s) dove si esibì con moltissimi artisti jazz di grande spessore. Per colpa del suo carattere non ha stretto mai amicizie vere tranne una eccezione - Art Blakey – il quale gli resterà vicino per tutta la sua vita artistica. Le sue collaborazioni furono estremamente mirate, si ricordano ad esempio quelle con Charlie Parker e Dizzy Gillespie, e altra “amicia” più intima la strinse con Bud Powell.

Nei suoi lavori, Thelonius Monk, diede ampio risalto al sax come strumento cardine delle sue melodie, per questa ragione si alternarono al suo fianco sax tenori che appartengono alla storia del jazz come: Sonny Rollins a Frank Foster, John Coltrane, Johnny Griffin e Charlie Rouse che lo accompagnò nell’ultima parte della sua vita musicale, purtroppo ancorata ad una visione del jazz ormai superata dai tempi e dalle nuove leve emergenti.

L’eredità di Thelonius Monk è un tesoro per tutto il jazz, l’architettura dei suoi pezzi pieni di clusters, le armonie apparentemente slegate fra loro ma ricercatissime, il fraseggio complicato, la diteggiatura irriverente; tutti aggettivi sinonimo di grande visione e di grande libertà d’espressione. Le accelerazioni ritmiche, le pause, i silenzi portano alla ribalta un virtuosismo tecnico innovativo mai prevedibile.

Definiamolo un sapiente e preparato giocatore dei tasti, la sua vera arte era l’improvvisazione in piena filosofia jazz; riusciva, date quattro note del motivetto base, a costruirci sopra ore ed ore di splendida musica, mosso solo dal semplice istinto. Thelonious Sphere Monk – dopo circa dieci anni di clausura nella sua casa – si spense nel 1982, di lui – personaggio bizzarro del jazz – ricordiamo la sua immagine da santone pazzo che volando sulla tastiera del suo piano inventa la sua musica sempre diversa in un susseguirsi di dissonanze esasperate ma assolutamente spettacolari per semplicità e disinvoltura.

Stemar 

 

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Stefano Marchesi • Roma ITALY •
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