Gruppo jazz brasiliano di recente formazione – attorno agli anni ’70 – con estrazione fortemente “samba doido” (pazza samba). Al contrario – però – della loro definizione la loro musica è molto attuale ed intelligente il ricorso ai ritmi brasiliani al jazz-funk e agli assolo acustici è trattato dagli Azymuth con molta maestria. Dalla loro parte sia l’età dei componenti la ...
Joe Henderson - (17 ottobre 2011)Sassofonista jazz statunitense. Il suo suono si impose come autentica novità nel panorama jazz il suo sax tenore subì uno stravolgimento di canoni una trasformazione decisamente originale. Collaborò con i migliori musicisti in circolazione non a caso la più prestigiosa etichetta jazz la Blue Note se lo accaparrò subito puntando sulle sue doti fuori del normale. Per questa ragione lo vediamo ...
Della serie il DNA può fare la differenza! Bambino prodigio fu scoperto molto presto da un certo Donald Byrd che vuole fortemente il suo pianoforte nel suo gruppo. Herbie Hancock si fece conoscere al grande pubblico con l’uscita dell’album “Takin’ Off” ancora oggi colonna del jazz.
Chiamato da Miles Davis per la registrazione del glorioso "Seven Steps to Heaven". Occasione ghiotta anche per suonare con altri mostri sacri della storia jazz quali: Wayne Shorter, Tony Williams e Ron Carter. Queste collaborazioni non allontanano, però, Herbie Hancock dall’attività di “solista” anzi lo fanno crescere musicalmente a tal punto da pubblicare capolavori indiscussi tipo: Maiden Voyage, Cantaloupe Island, e Speak Like A Child (davvero unico!).
Lasciato Davis ed il suo quintetto, Herbie Hancock inizia a spaziare realizzando produzioni abbastanza eterogenee ma di sicuro valore. La volontà di rinnovamento culmina con l’avvicinamento verso gli strumenti elettronici in senso lato, da qui in poi il suo stile diventa decisamente funky, gli anni vissuti assieme a Davis si sentono e si estrinsecano in un album che sancisce il passaggio è “Headhunters” (notevole il pezzo Chameleon).
La musica elettronica lo stuzzica ma nel contempo non è soddisfatto completamente per questo cerca nuova linfa tornando al passato, tornando al pianoforte, rispolvera “vecchi” amici con cui ha condiviso i primi successi tipo Tony Williams e Ron Carter. Aperto al nuovo, come è sempre stato, scopre anche il grande Billy Cobhan con cui inizia un tour rimasto epico. Raggiunto il successo e la gloria ora si dedica a cesellare progetti accattivanti sempre trattati con la sua unica magia.
Stemar
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