Mezzoforte

La fusion che viene dal freddo.

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Mezzoforte

La fusion islandese approda nel vecchio continente.

Mezzoforte è una formazione jazz fusion fondata nel ’77 da alcuni amici con età media molto bassa attorno ai 16 anni, i loro nomi: Eyþór Gunnarsson, Friðrik Karlsson, Jóhann Ásmundsson e Gunnlaugur Briem. Chiara l’origine nordica per la precisione Islanda.

La fortuna gli strizzo quasi subito l’occhio, infatti, dotati di talento al di fuori della norma, entrarono ben presto nel giro dei mitici Weather Report; da lì in poi, vuoi anche per la loro capacità di essere ottimo gruppo di spalla, lavorarono accanto a Al di Meola, Chick Corea, Earth, Wind & Fire, George Duke, Jean Luc Pontì e tanti altri.

Forti di questa gavetta, capirono che forse potevano proporsi al grande pubblico con cose loro, scritte ed arrangiate da Friðrik e Eyþór, musicisti veramente preparati e già apprezzati nell’ambiente. Il feeling fra loro era fortissimo, del resto avendo vissuto insieme sin da ragazzi la confidenza musicale era assicurata, oltre al piacere personale di stare assieme anche nei pochi tempi liberi.

Cercarono per molto tempo un produttore che scommettesse sul loro talento fino a che un bel giorno il loro primo album vide la luce era il 1979, era stato registrato nell’unico studio Islandese con un’attrezzatura a 24 tracce a Hljóðriti. Le loro melodie furono subito capite dal grande pubblico che – almeno all’inizio – li ascoltava con circospezione, non ebbero subito un consenso generale, per questo – forse – con il tempo e l’esperienza cambiarono ritmo e funky senza mai abbandonare la vecchia attività di “gruppo spalla” in occasione di concerti live. Il gruppo da lì in avanti cambiò formazione aprendo la loro esperienza musicale ad artisti nuovi e inserendo anche la sezione vocale, fu questa la vera svolta, infatti, il fenomeno Mezzoforte uscì dall’Islanda approdando sul vecchio continente.

Bisognerà aspettare il terzo album – registrato a Londra – per ascoltare un sound veramente internazionale, non a caso l’album in questione vide la direzione artistica di Simon Heyworth, manager dalla comprovata esperienza musicale. I Mezzoforte capirono che il minuscolo mercato islandese non poteva di certo far conoscere la band, le loro idee e la loro musica, per questo cercarono di guardare un pochino oltre; quindi, trasferirono le famiglie a Londra ed iniziarono un tour mondiale che li portò perfino in Giappone. La chiave del loro successo è senza dubbio il pezzo “Surprise, surprise” (1982).

Capirono ben presto che l’onda andava cavalcata e non potevano più nascondersi quindi iniziarono subito a lavorare sul nuovo album mentre giravano per il mondo fra concerti con: Passport, Steps Ahead, Spyro Gyra e riunioni jazz fra cui il Montreaux Jazz festival. Appena possibile – però – tornavano in Islanda, per questa ragione – nonostante le famiglie risiedessero a Londra – i Mezzoforte si costruirono uno studio di registrazione privato in Islanda. La fuga “ispiratrice” durò ben poco, nel 1987 altro cambio di strategia, trasferimento negli USA, in cui nel giro di pochissimo tempo lavorarono molto con artisti jazz fusion in particolare a Los Angeles.

La loro vita di pendolari fra Islanda ed il mondo continua tutt’ora, la routine che li vede calcare i palchi in giro per il mondo sia come Mezzoforte che come gruppo di supporto ad altri artisti è intercalata da brevi periodi di permanenza nel loro studio di registrazione in Islanda da cui sfornano i loro album.

Ritengo definirli artisti di “nicchia”, la loro musica spesso non facile ma estremamente orecchiabile non li ha mai fatti decollare definitivamente nel firmamento jazz, forse anche per colpa del loro carattere chiuso e confidenziale.

Stemar 

 

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