Casiopea

Fusion precisa, puntuale, corretta ed accattivante insomma Casiopea.

Gli ultimi articoli inseriti nel sito:

Azymuth - (17 ottobre 2011)

Azimuth

Gruppo jazz brasiliano di recente formazione – attorno agli anni ’70 – con estrazione fortemente “samba doido” (pazza samba). Al contrario – però – della loro definizione la loro musica è molto attuale ed intelligente il ricorso ai ritmi brasiliani al jazz-funk e agli assolo acustici è trattato dagli Azymuth con molta maestria. Dalla loro parte sia l’età dei componenti la ...

Joe Henderson - (17 ottobre 2011)

Joe Henderson

Sassofonista jazz statunitense. Il suo suono si impose come autentica novità nel panorama jazz il suo sax tenore subì uno stravolgimento di canoni una trasformazione decisamente originale. Collaborò con i migliori musicisti in circolazione non a caso la più prestigiosa etichetta jazz la Blue Note se lo accaparrò subito puntando sulle sue doti fuori del normale. Per questa ragione lo vediamo ...

  HOME >> Gruppi >> Casiopea

Casiopea

Il Jazz Fusion che viene da lontano.

Band di jazz fusion di origine nipponica apparsa sullo scenario mondiale attorno agli anni ’80. Il loro album d’esordio (Casiopea) è di pregevole fattura a motivo di parecchi elementi innovativi proposti con la loro musica.

È stato un gruppo longevo – si sono sciolti nel 2006 – ed anche molto creativo, hanno realizzato circa 40 lavori, una bella media! La formazione originaria è stata più volte stravolta nel corso degli anni con innesti di nuovi elementi o ritorno dei vecchi dopo brevi esperienze soliste. Il loro livello non è altissimo, a mio modesto parere la preparazione strumentale dei componenti non è il massimo, ma lo spirito e l’orecchiabilità dei loro pezzi compensa la non perfezione strumentale (coerenti con lo spirito “fusion”!).

Ascoltando le loro produzioni si nota un pesante scollamento fra le performance “live” e le registrazioni in studio; si coglie un forte lavoro di ritocco con sapienti taglia e cuci dell’ingegnere del suono. Almeno al mio ascolto emerge questa differenza, non giustificabile – secondo me – dalla scarsa qualità sonora in fase di registrazioni master live. Dai primi lavori live - Thunder Live, Casiopea live, Perfect live II – inizi ’80 sino agli ultimi concerti del 2000 è forte questo diverso approccio.

Nel panorama “fusion” gruppo di buon livello, ma non il massimo, unica nota da aggiungere è il livello del batterista - Akira Jimbo – entrato ed uscito dalla band in più occasioni, buon artista come tecnica e buon compositore, secondo me il gruppo ha sofferto proprio la sua “corrente alternata”.

Stemar 

 

RICERCA nel sito

Stefano Marchesi • Roma ITALY •
web-design
FEED RSS2.0