Azymuth

Il jazz brasiliano.

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Azymuth - (17 ottobre 2011)

Azimuth

Gruppo jazz brasiliano di recente formazione – attorno agli anni ’70 – con estrazione fortemente “samba doido” (pazza samba). Al contrario – però – della loro definizione la loro musica è molto attuale ed intelligente il ricorso ai ritmi brasiliani al jazz-funk e agli assolo acustici è trattato dagli Azymuth con molta maestria. Dalla loro parte sia l’età dei componenti la ...

Joe Henderson - (17 ottobre 2011)

Joe Henderson

Sassofonista jazz statunitense. Il suo suono si impose come autentica novità nel panorama jazz il suo sax tenore subì uno stravolgimento di canoni una trasformazione decisamente originale. Collaborò con i migliori musicisti in circolazione non a caso la più prestigiosa etichetta jazz la Blue Note se lo accaparrò subito puntando sulle sue doti fuori del normale. Per questa ragione lo vediamo ...

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Azimuth

Il jazz a passo di samba.

Gruppo jazz brasiliano di recente formazione – attorno agli anni ’70 – con estrazione fortemente “samba doido” (pazza samba).

Al contrario – però – della loro definizione, la loro musica è molto attuale ed intelligente, il ricorso ai ritmi brasiliani, al jazz-funk e agli assolo acustici, è trattato dagli Azymuth con molta maestria.

Dalla loro parte sia l’età dei componenti, la stessa – generazione ’46 – sia le loro origini, che parlano la stessa lingua, classica con la fortissima influenza del pianista Bill Evans e Luíz Eça. Agli inizi, frequentarono la vita notturna musicale di Rio de Janeiro, suonando per locali, finché furono notati da un produttore che fiutò il loro talento proponendo alcuni pezzi da utilizzare come colonna sonora del film “Il favoloso Fittipaldi” (1973).

Questa prima esperienza, del resto molto breve, sembrò essere anche la loro fine come gruppo e come artisti, infatti, le uniche proposte decenti di lavoro erano solamente quelle di sectionist. Per questa ragione passarono molti anni nell’ombra, finché una fortunata apparizione al Montreux Jazz Festival del ’77, aprì le porte a un fortunato tour.

Le loro sonorità, le loro composizioni si incominciarono ad imporsi al grande pubblico, ad essere conosciute e raccolte in alcuni buoni lavori che ben si posizionarono nei mercati americani ed europei.

Tutto questo però non permise mai agli Azymuth di rimanere ben saldi nel mondo musicale, diverse traversie minarono la composizione del gruppo, che ormai aveva perso la creatività e la voglia di fare musica dei primi tempi. A nulla valse – commercialmente parlando - il doppio album del 2007 con pezzi remasterizzati e remixati, la parabola discendente degli Azymuth era iniziata.

 

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