Joe Pass

La chitarra di Joe Pass che illumina il jazz.

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Joe Henderson

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Joe Pass

La chitarra leggendaria...

Chitarrista italo Americano, il suo cognome la dice lunga Passalacqua sulla sua origine siciliana. La stranezza è che non ebbe alle spalle la solita famiglia con origini musicali anzi il contrario, incominciò a suonareper puro caso. A nove anni ricevette la sua prima chitarra che come lui ricorda era una Harmony da 19 dollari.

Il padre capì subito che il picco Joe aveva la stoffa del chitarrista per questo lo spronò a continuare e a studiare. In giovane età si unì ad una band locale, poi crescendo e cambiando gruppi incominciò a girare per il paese facendosi le “ossa”. Lontano da casa però incontrò anche la droga, questa triste esperienza gli fece perdere molti anni di vita, fu ricoverato presso una comunità di recupero (Synanon) e proprio lì ricominciò a suonare e a scrivere pezzi. Nel ’62 il suo primo lavoro intitolato "The Sounds of Synanon” non è un caso! Fu subito un grande successo e sull’onda ricevette negli anni a venire molte gratificazioni da critica e pubblico.

Erano i primi anni della TV e Joe Pass incominciava a fare molti passaggi ricevendo molta pubblicità, per questa ragione artisti del calibro di Louis Bellson, Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Joe Williams, Della Reese, Johnny Mathis lo vollero al loro fianco. Il momento positivo proseguì con l’uscita di un disco molto valido nato dalla collaborazione con lo storico bassista Ray Brown, con il batterista Jake Hanna ed il chitarrista Herb Ellis. Il suo stile dell’improvvisazione è considerato ancora ogetto di studio per i neo studenti che si avvicinano alla chitarra jazz. La sua stella era molto brillante nel firmamento per questa ragione un noto produttore del tempo Norman Granz allestì un trio da urlo: Pass, Oscar Peterson, and Niels-Henning Ørsted Pedersen. Nel ’75 vinse il Grammy Awards come migliore performance jazz.

D’ora in poi le collaborazioni con i mostri sacri del jazz fioccarono da ogni dove, venne il tempo di: Benny Carter, Milt Jackson, Herb Ellis, Zoot Sims, Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie e tanti altri. Il feeling con Ella Fitzgerald fu però particolare per questa ragione registrò con lei Quattro album eccezzionali, uno più bello dell’altro. La sua tecnica lineare, semplice ma al tempo stesso sofisticata negli accordi rende i suoi pezzi degli autentici gioielli, esempio vivente di come si possa suonare jazz senza strafare e senza ricercare percorsi di improvvisazione che fanno alle volte scadere l’ascolto annoiando l’ascoltatore. Joe Pass è morto di cancro all’età di 65 anni, rimangono indelebili i suoi pezzi, i suoi standard e la sua Ibanez autocelebrativa tanto amata da artisti quali: George Benson and Pat Metheny.

Stemar 

 

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Stefano Marchesi • Roma ITALY •
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