Bill Frisell

Una chitarra d'altri tempi.

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Azimuth

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Joe Henderson

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Bill Frisell

La vecchia chitarra magica di Bill Frisell.

Chitarrista jazz della nuova generazione. Per la verità ancora alla ricerca di un stile e genere proprio; fino ad ora ha spaziato con collaborazioni abbastanza eterogene fra loro, ma senza dubbio assieme a Pat Metheny e John Scofield rappresenta a pieno titolo la visione del nuovo jazz.

La sua carriera professionistica è legata molto a Pat Metheny, infatti fu proprio lui a segnalarlo al responsabile della ECM come suo sostituto in occasione di una session, da lì in poi Bill divenne l’artista di riferimento per l’etichetta discografica. Per questa ragione – forse a torto – lo vediamo al fianco di ottimi jazzisti nonché in produzione di sicuro pregio artistico.

Come solista si affaccia con un lavoro “In line” in cui si propone con la sola chitarra tranne una traccia in cui compare il basso di Arild Andersen.

Ormai era un professionista per questa ragione non si risparmia e inizia collaborazioni durature con molti artisti, non abbandona però la voglia di spaziare su nuovi terreni e di tanto in tanto si cimenta anche nel jazz sperimentale. Le relazioni artistiche più stabili sono quelle con Paul Motian e Joe Lovano - con cui forma un trio di sicura efficacia; . Kermit Driscoll, Joey Baron, Hank Roberts, un quartetto alquanto stravagante, ma anche Bobby Previte, Tim Berne, Wayne Horvitz.

Terminata l’esperienza Neworkese, si trasferisce a Seattle in cerca di nuovi stimoli musicali, in questa fase scopre gli stili classici americani, country e blues diventando più introspettivo.

Ma non finisce mica qui… Infatti lo vediamo anche al fianco di Elvis Costello, Suzanne Vega, Ginger Baker, Ryuichi Sakamoto, Marianne Faithfull, David Sylvian; insomma dove c’è musica c’è Frisell.

Stemar 

 

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Stefano Marchesi • Roma ITALY •
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