Roy Haynes

Un suono forte, dirompente trattato con la sensibilità e il tocco di un grande artista come Roy Haynes.

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Joe Henderson

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Roy Haynes

Batterista di "pregio"

Batterista americano, che arrivò alla ribalta del jazz che conta piuttosto presto, infatti, già nel 1945 poteva vantarsi di essere il batterista di Lester Young, non poco veramente.

Non si fermò, anzi, cercò e trovò collaborazioni di pregio che lo fecero crescere sia come uomo, la vita di gruppo è cosa diversa rispetto alla carriera solista, sia come artista, deve ringraziare personaggi come Charlie Parker, Sarah Vaughan, Thelonious Monk, Bud Powell, l’immancabile Miles Davis ed l’altrettanto immancabile Lennie Tristano.

La carriera di Haynes prese lentamente la china del “batterista di pregio” da qui partirono le sue partecipazioni al fianco di John Coltrane, per esempio, oppure in sostituzione di Elvin Jones (assente ingiustificato per droga!) accanto ad Eric Dolphy, oppure, lo si poteva vedere suonare in tour con Gary Burton e Stan Getz.

Parallelamente – però – non disdegnava la carriera solista, lo vediamo con suoi gruppi piuttosto eterogenei che non hanno mai lasciato traccia nel firmamento del jazz. Continua a fare musica nonostante l’età, ormai significativa, e lo stress da strumento che non né ha scalfito la vitalità giovanile.

Ricordiamo che Haynes ha spaziato su tutto il jazz, senza precludersi nulla, si è cimentato su ogni genere dal be-bop all’avanguardia, accanto a vocalist indimenticabili (Vaughan) e anche artisti incommensurabili (Coltrane), il tutto con estrema naturalezza e camalenticità. Peccato che i suoi meriti non siano stati ancora riconosciuti, è con questo debito di riconoscenza che lo dobbiamo ascoltare “picchiare” sulla batteria.

Stemar 

 

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Stefano Marchesi • Roma ITALY •
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