Jaco Pastorius

Il basso di Jaco Pastorius il piu grande della storia.

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Jaco Pastorius

"Sono il più grande bassista di tutti i tempi" (J.Pastorius)

Bassista statunitense di jazz fusion e funky, è stato il più grande bassista della musica contemporanea. Il suo basso era “fretless” senza i classici tasti, caratterizzò talmente lo strumento che lo elevò a “solista”. Ebbe la capacità di ridefinire il ruolo del basso elettrico riuscendo con la sua tecnica da fuoriclasse a suonare scale di melodie, accordi ed effetti a percussione. Fu lui a lanciare i nuovi standard del basso, pensare che iniziò come batterista è una bella bizzarria, fu una frattura al polso che lo dirottò sul basso.

La sua prima produzione omonima fece così incuriosire il pubblico che sin dall’inizio creò una sorta di stupore e curiosità sul suo prossimo futuro. Joe Zawinul leader e guru dei Weather Report, fu dapprima scocciato per una telefonata intercorsa con Jaco Pastorius in cui si definiva “il più grande bassista del mondo” poi si dovette ricredere quando, ascoltata una sua registrazione sopraggiunta nel frattempo, si accorse che era davvero bravo, però il suo gruppo aveva già un bassista. Nulla a che dire della preparazione di Alphonso Johnson ma Jaco Pastorius era di un altro pianeta, per questa ragione quando il primo lasciò i Wheater Report, a Zawinul tornò in mente quel giovane che amava definirsi “il più grande bassista del mondo”. Il caso volle che a Zawinul giorni prima arrivò anche una demo del primo disco in uscita di Jaco Pastorius (Continuum). Il suono morbido e vellutato del suo basso era talmente particolare che Zawinul lo chiamò e gli propose un posto come bassista elettrico. Pastorius accettò e si ritrovò abile e arruolato nei due album dei Weather Report a mio giudizio più nuovi e più belli (Black Market e Heavy Weather).

Ricordiamo che ci troviamo nella fase in cui l’improvvisazione era nello spirito del gruppo (Miles Davis docet!). Con l’insorgere di alcuni disturbi psichici Jaco Pastorius iniziò a far uso di cocaina accompagnata poi dall’alcool. Per questa ragione le sue performance con i Wheater Report continuarono per altri tre anni, questo gli permise di registrare assieme a loro altri tre album poi la decisone di uscire dal gruppo. L’anno successivo pubblicò un suo album da solista decisamente strano, ma tecnicamente altissimo. Riusciva a rendere semplici i passaggi più complicati e il suo basso “tirava” senza punti morti era sciolto, con un suono continuato e pulitissimo.

Ma la droga e l’alcool aggravarono la sua malattia e nel giro di pochissimo tempo si trovò solo, senza aiuti da parte di nessuno, la sua “pazzia” lo rendeva inaffidabile, nessuno se la sentiva di rischiare un soldo con lui. La sua vita finì steso sulla strada di fronte ad un locale ("Midnight Bottle Club") con il cranio spaccato da un buttafuori violento che non volle accettare il comportamento irruente del “miglior bassista del mondo” ubriaco e drogato, era il 21 settembre 1987. Il suo basso fretless in realtà non fu una sua invenzione, infatti anni prima Mr. Leo Fender, i suoi bassi originariamente erano a manico liscio, nel tempo ci mise le barrette creando il “Precison Bass”; Jaco Pastorius acquistato un “Fender Jazz Bass” con i tasti li rimosse stuccando le in cavità con mastice e levigando il tutto con la resina epossidica usata per i surf. “Frets” o no rimane indelebile il suono del suo basso ed il grande rammarico di averne potuto godere solo per pochi attimi.
laoreet

Stemar 

 

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